{"id":155,"date":"2022-12-21T12:21:41","date_gmt":"2022-12-21T11:21:41","guid":{"rendered":"https:\/\/creative.vr.it\/crestani\/?p=155"},"modified":"2022-12-21T12:21:44","modified_gmt":"2022-12-21T11:21:44","slug":"crestani-silverstone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabriziocrestani.it\/en\/2022\/12\/21\/crestani-silverstone\/","title":{"rendered":"A SILVERSTONE ORANGE1 TEAM LAZARUS SEMPRE PI\u00d9 LEADER DEL GT OPEN CON BIAGI E CRESTANI"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl buongiorno si vede dal mattino\u201d. Detto, fatto. Fedele agli adagi e alla saggezza popolari, \u00e8 cos\u00ec che l\u2019Orange1 Team Lazarus ha interpretato a Silverstone il quarto dei sette appuntamenti in cui si articola l\u2019edizione 2016 dell\u2019International GT Open. Un week end costantemente ai vertici delle classifiche, senza soluzione di continuit\u00e0 fra prove libere e corse vere e proprie, perfettamente fedele al celebre motto dispensatore di una verit\u00e0 secolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Silverstone, sul tracciato del Northamptonshire, prima sede di una base militare della RAF durante la Seconda Guerra Mondiale e poi luogo di nascita il 13 maggio 1950 del Campionato del Mondo di Formula 1, \u00e8 arrivato l\u2019acre e gradevole sapore della rivalsa. La rivincita ha iniziato a manifestarsi subito, allorch\u00e9 l\u2019equipaggio Fabrizio Crestani-Thomas Biagi si \u00e8 piazzato in cima al turno finale di collaudi non cronometrati, dopo essersi \u201caccontentato\u201d della sesta piazza nella prima sessione libera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b-1024x682.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-156\" srcset=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b-300x200.jpeg 300w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b-768x512.jpeg 768w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b-219x146.jpeg 219w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b-50x33.jpeg 50w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b-113x75.jpeg 113w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News4b.jpeg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sabato della squadra diretta da Tancredi Pagiaro e della Lamborghini Hurac\u00e1n GT3 vestita di arancione \u00e8 trascorso nel segno di un\u2019efficace rimonta, nella transizione fra prove di qualificazione e corsa vera e propria. Carpito il settimo slot sulla griglia di partenza di Gara 1 con il driver bolognese, si trattava di recuperare pi\u00f9 terreno possibile per consolidare il comando della specialit\u00e0, condiviso con il co\u00e9quipier trevigiano a quota 68 punti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La supercar numero 27, bench\u00e9 gravata da 15 secondi di handicap regolamentare dovuto al successo del Paul Ricard in Gara 2, ha marciato come un metronomo in terra d\u2019Albione, in virt\u00f9 di una strategia perfetta, guadagnando subito due posizioni, risucchiando via via tutti gli avversari a partire dal 18esimo giro, con un balzo in avanti di tre posti soltanto fra 25esimo e 28esimo passaggio, e piazzandosi alla fine seconda assoluta alle spalle dell\u2019esordiente Lamborghini Gallardo Rex di Craig Dolby e Tomas Enge. La piazza d\u2019onore del duo Biagi-Crestani, arretrato di appena 5\u2033023 dall\u2019equipaggio vincitore in barba al Balance of Performance e autori del proprio miglior giro alla 33esima e penultima tornata, ha consentito a Thomas e Fabrizio il primo giorno di guardare tutti dall\u2019alto in basso dei propri 86 punti in campionato, 20 lunghezze in pi\u00f9 di quelle del sodalizio locale tra Phil Keen e Shaun Balfe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica, le prove ufficiali sul circuito d\u2019oltre Manica hanno visto in azione Crestani, il quale ha garantito a se stesso e al compagno di scuderia Biagi una quinta piazza sulla griglia di partenza che \u00e8 stata poi anticipatrice di un solido risultato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Gara 2, aggiunti ulteriori dieci secondi di handicap per il secondo posto del sabato ai quindici \u201cfigli\u201d della precedente affermazione di Le Castellet, da scontare in occasione della sosta obbligatoria ai box, Fabrizio e Thomas hanno portato a casa a Silverstone un quarto posto con un sorpasso in extremis che ha consolidato la loro posizione di vertice nella classifica generale con un gap di 22 punti sugli avversari, i migliori dei quali fermi a 74. Ma che cosa sarebbe potuto accadere senza il bilanciamento regolamentare delle prestazioni, visto che soltanto 29\u201d174 hanno separato al traguardo i \u201cnostri\u201d (interpreti di un giro pi\u00f9 veloce di tutto rispetto alla 12esima tornata) dalla Aston Martin Vantage GT3 vincitrice condotta da Euan Hankey e Salih Yoluc?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Thomas Biagi<\/strong><br><em>\u201cAbbiamo ottenuto due magnifici risultati a Silverstone, un circuito estremamente tecnico nonch\u00e9 uno dei migliori al mondo. Si tratta di un secondo posto in Gara 1 e una quarta posizione in Gara 2 che valgono come una doppietta, secondo me. Con 15 secondi di handicap tempo, sabato io e Fabrizio puntavamo al massimo a una quarta posizione per alleggerirci della \u2018zavorra regolamentare\u2019, ma in realt\u00e0 abbiamo fatto una corsa eccezionale, decidendo strategicamente di non cambiare le gomme proprio nella corsa pi\u00f9 lunga. Quest\u2019ultima scelta si \u00e8 rivelata azzeccata anche la domenica, perch\u00e9 la sostituzione degli pneumatici nella competizione pi\u00f9 corta mi ha consentito di effettuare un secondo stint velocissimo e di agguantare con grande tenacia il massimo che avremmo potuto ottenere in tali condizioni. Si tratta di una \u2018vittoria di fatto\u2019, e non soltanto perch\u00e9 in Austria il 10 e 11 settembre avremo soltanto 10 secondi di handicap. Tutta la squadra \u00e8 sempre pi\u00f9 affiatata: piloti, ingegneri e meccanici stanno acquisendo fiducia reciproca e feeling con la vettura. E ora piedi per terra e cuori nel vento!\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fabrizio Crestani<\/strong><br><em>\u201cCome gi\u00e0 al Paul Ricard, ci siamo trovati un po\u2019 in difficolt\u00e0 con il set-up della macchina nelle prime prove libere, dopodich\u00e9 abbiamo trovato facilmente la direzione giusta e individuato il set-up ideale per le due corse in Inghilterra. In Gara 1, nonostante avessimo una teorica strategia conservativa per cogliere il quarto posto ed eliminare l\u2019handicap tempo, io mi sono trovato molto bene, la macchina volava e i tempi venivano facilmente e costantemente: con un gran passo, siamo riusciti a far nostro un secondo posto. Ci\u00f2 ha per\u00f2 significato dieci secondi in pi\u00f9, in totale venticinque, in Gara 2: abbiamo per\u00f2 adottato una strategia aggressiva, cambiando le gomme con Thomas Biagi la domenica, a differenza degli altri team, riuscendo a compensare l\u2019handicap, risalire dalla sesta-settima posizione e a raggiungere l\u2019obiettivo teorico del quarto posto che ci eravamo dati alla vigilia. Per noi, sono state di fatto due vittorie, anche perch\u00e9 molti avversari sono giunti alle nostre spalle. Siamo arrivati a Silverstone con 10 punti di vantaggio sui rivali e lo lasciamo con 22 in pi\u00f9, ma la nostra testa \u00e8 gi\u00e0 a Zeltweg\u2026\u201d.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl buongiorno si vede dal mattino\u201d. Detto, fatto. 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