{"id":150,"date":"2022-12-21T12:12:15","date_gmt":"2022-12-21T11:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/creative.vr.it\/crestani\/?p=150"},"modified":"2022-12-21T12:12:36","modified_gmt":"2022-12-21T11:12:36","slug":"biagi-crestani-gt-zwelteg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabriziocrestani.it\/en\/2022\/12\/21\/biagi-crestani-gt-zwelteg\/","title":{"rendered":"BIAGI-CRESTANI E L\u2019ORANGE1 TEAM LAZARUS SEMPRE PI\u00d9 LEADER DEL GT DOPO ZELTWEG"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019estate scivola velocemente verso il clima dolce e a tinte pastello dell\u2019autunno, ma nel motorsport \u00e8 tempo di rinnovare la stagione delle battaglie. Un confronto epocale, quasi mitologico, soprattutto per l\u2019Orange1 Team Lazarus, presentatosi al via del quinto appuntamento 2016 dell\u2019International GT Open con gli impegnativi galloni di primo della classe (ahinoi, anche con 10 secondi regolamentari in pi\u00f9 rispetto all\u2019handicap base\u2026) in forza della vittoria ottenuta in Gara 2 al Paul Ricard e di una continuit\u00e0 impressionante di risultati dall\u2019Estoril a Silverstone. In Austria \u00e8 andata ancor meglio, per\u00f2, perch\u00e9 il settimo posto del sabato e, soprattutto, il secondo della domenica ha permesso a Thomas Biagi e Fabrizio Crestani di rafforzare la leadership in campionato con 117 punti, ben 19 in pi\u00f9 degli inseguitori, quando mancano soltanto le tappe di Monza e Barcellona al termine dell\u2019annata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b-1024x682.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-151\" srcset=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b-300x200.jpeg 300w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b-768x511.jpeg 768w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b-219x146.jpeg 219w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b-50x33.jpeg 50w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b-113x75.jpeg 113w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3b.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 stata una lotta tra \u201cbestie feroci\u201d, quella in terra stiriana di sabato 10 e domenica 11 settembre, su un tracciato come quello ex aeroportuale di Zeltweg, lungamente \u201cpatria\u201d del Gran Premio d\u2019Austria di Formula 1, inaugurato nel 1969 e rinnovato nel 2011 con il nome di Spielberg, a mo\u2019 di nuova localit\u00e0 amministrativa, e di Red Bull Ring, denominazione omaggio al generoso mecenate. Gli splendidi \u201canimali\u201d in questione, pronti a digrignare i denti, erano dunque i due\u2026 tori dello sponsor del circuito mitteleuropeo e della Lamborghini, che alla squadra veneta ha ceduto la Hurac\u00e1n, il ghepardo del logotipo del Team Lazarus e la pantera alata del partner e sponsor Orange1 Racing. I \u201cpredatori\u201d di Caselle di Selvazzano Dentro hanno per\u00f2 cominciato il week end in Stiria con fare \u201cattendistico\u201d e il quarto tempo assoluto nelle prove libere, figlio del \u201ccumulo\u201d dei risultati delle due sessioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sabato della supercar numero 27 \u00e8 cominciato in maniera altrettanto cauta e razionale per gli uomini agli ordini di Tancredi Pagiaro, che hanno dovuto mettere in campo l\u2019oculatezza dei grandi e dei battistrada della classifica generale in una sessione di qualifica in cui sono fioccate le penalit\u00e0 per i molti avversari, rei di superamento dei \u201ctrack limits\u201d della pista. Il \u201cGold\u201d Thomas Biagi ha infatti staccato per s\u00e9 e per il co\u00e9quipier \u201cSilver\u201d Fabrizio Crestani il settimo tempo in qualifica, ancorch\u00e9 1\u2033502 dietro i poleman Andrea Caldarelli-Fu Songyang sulla Ferrari 488 della SF Racing. In Gara 1, il via \u00e8 stato preso dal veterano bolognese del Gran Turismo, che si \u00e8 s\u00ec divincolato dal caos generato da una Ferrari e da una BMW in partenza, ma \u00e8 stato scavalcato da una Mercedes AMG GT3, pur consegnando la macchina al compagno di squadra trevigiano con una regolarit\u00e0 tale da consentire alla coppia del bolide arancio (il cui motore aspirato era penalizzato dall\u2019altitudine alpina di Zeltweg) la medesima piazza delle prove cronometrate. Quest\u2019ultima \u00e8 stata la settima finale, con 47\u2033951 di gap dalla M6 GT3 vincitrice del BMW Team Teo Martin, affidata a Pieter Schothorst e Miguel Ramos, pur se comunque sufficiente a consentire loro di mantenere il comando della graduatoria piloti con 99 punti, otto in pi\u00f9 dell\u2019esperto portoghese loro rivale diretto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-152\" srcset=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c-300x200.jpeg 300w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c-768x512.jpeg 768w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c-219x146.jpeg 219w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c-50x33.jpeg 50w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c-113x75.jpeg 113w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News3c.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica, \u00e8 toccato invece a Fabrizio Crestani incaricarsi di cercare il miglior tempo in qualifica ed \u00e8 subito arrivata la sesta piazza sullo schieramento, impreziosita dal quarto miglior rilievo cronometrico nel terzo e ultimo settore della pista austriaca: 429 millesimi alle spalle della M6 GT3 di Pieter Schothorst e Miguel Ramos, il tutto dopo la cancellazione di un \u201ccrono\u201d per il superamento alla curva 9 del bordo della pista. Finalmente liberatosi dei dieci secondi di penalizzazione, il veneto \u00e8 scattato benissimo e ha immediatamente guadagnato un posto, liquidando l\u2019Aston Martin Vantage GT3 della TF Sport e mantenendosi al quinto posto nonch\u00e9 in contatto con i big fino al 17esimo giro, risalendo quarto nelle due tornate successive malgrado una pista tutto sommato sfavorevole alla sua Lamborghini Hurac\u00e1n. Consegnata al bolognese dopo la sosta ai box, la GT color aragosta si \u00e8 subito prodotta in un ulteriore sorpasso ai danni della McLaren 650S GT3 della Garage 59 che ha fatto da apripista a una cavalcata intensa e priva di sbavature fino alla piazza d\u2019onore, arrivata con soli 9\u201d113 di ritardo dalla BMW M6 GT3 by Teo Martin Motorsport di Gustavo Yacam\u00e1n e Fernando Monje.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Thomas Biagi<\/strong><br><em>\u201cIn Austria la prima corsa non ci ha dato la soddisfazione di un podio, ma lo sapevamo in anticipo. I dieci secondi di handicap si sono fatti sentire e, purtroppo, anche una partenza non perfetta, perch\u00e9 davanti a me una Ferrari non \u00e8 scattata al meglio, una BMW si \u00e8 inserita e una Mercedes con un gran motore, ma senza il nostro ritmo, mi ha scavalcato e non c\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 verso di passarla bench\u00e9 pi\u00f9 lenta: il loro pilota commetteva grossi errori, ma sul dritto a piede gi\u00f9 era impossibile prenderlo, anche perch\u00e9 il nostro motore aspirato perdeva parecchi cavalli. Comunque, precedevamo Shaun Balfe e Miguel Ramos, nostri rivali in campionato, quando Crestani \u00e8 salito e ha fatto uno dei suoi incredibili stint fino al settimo posto. Anche domenica Fabrizio ha condotto un turno di guida eccezionale, l\u2019obiettivo era quello di chiudere il gap con i primi, e c\u2019\u00e8 riuscito alla perfezione: abbiamo scaricato l\u2019handicap tempo e siamo usciti dai box in una giusta posizione, finalmente. Un\u2019altra fase clou si \u00e8 verificata quando mi sono trovato davanti la McLaren di Alexander West, che ho sorpassato dopo una curva, consapevole del nostro deficit di accelerazione nel contesto di Zeltweg, dopodich\u00e9 ho spinto al massimo, anche per tenere alta la concentrazione. Il team ha fatto un lavoro strepitoso, dagli ingegneri fino a ogni singolo meccanico, adottando una strategia perfetta. Adesso non dobbiamo abbassare la guardia, impegnandoci in maniera durissima nelle tre settimane che ci separano da Monza\u2026.\u201d.<br><\/em><br><strong>Fabrizio Crestani<\/strong><br><em>\u201cSabato, come ha ben sottolineato Biagi, i dieci secondi regolamentari in pi\u00f9 sono stati la chiave. Tutti quelli che erano dietro di lui nel \u2018pit in\u2019, io me li sono trovati davanti nel \u2018pit out\u2019. Con la mancanza di motore, era per giunta ancora pi\u00f9 difficile rimontare, anche se il team ci ha messo a disposizione una Hurac\u00e1n eccezionale. Ero molto veloce, mi sentivo fortissimo, ma tutto quello che guadagnavamo in frenata lo perdevo poi in rettilineo. Abbiamo limitato i danni, perch\u00e9 recuperare terreno era davvero molto difficile: se fossimo stati in testa, avremmo davvero fatto la nostra corsa senza nessuno a impensierirci. In Gara 2 \u00e8 arrivato invece un fantastico secondo posto, del tutto inaspettato in un circuito sfavorevole per il nostro propulsore e la nostra macchina. Il momento decisivo del mio stint \u00e8 stato il sorpasso sull\u2019Aston Martin: sapevo che la Vantage sarebbe andata in crisi di gomme dopo tre quattro-giri e starle davanti e agganciare il gruppo dei primi sarebbe stato vitale per noi, onde consegnare la Lamborghini a Thomas nelle migliori condizioni possibili\u2026\u201d.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019estate scivola velocemente verso il clima dolce e a tinte pastello dell\u2019autunno, ma nel motorsport \u00e8 tempo di rinnovare la stagione delle battaglie. 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