{"id":144,"date":"2022-12-21T12:06:33","date_gmt":"2022-12-21T11:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/creative.vr.it\/crestani\/?p=144"},"modified":"2022-12-21T12:06:36","modified_gmt":"2022-12-21T11:06:36","slug":"crestani-podio-monza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabriziocrestani.it\/en\/2022\/12\/21\/crestani-podio-monza\/","title":{"rendered":"DUE PODI \u201cCASALINGHI\u201d A MONZA E L\u2019ORANGE 1 TEAM LAZARUS \u00c8 LEADER UNICO DEL GT OPEN!"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Orgoglio e responsabilit\u00e0, serenit\u00e0 e determinazione. Erano questi i sentimenti di una squadra genuinamente italiana, l\u2019Orange1 Team Lazarus, presentatasi sul proscenio dell\u2019Autodromo Nazionale di Monza non soltanto nei panni di formazione dallo staff pressoch\u00e9 interamente tricolore, ma anche da leader dell\u2019International GT Open, per di pi\u00f9 impegnata nella tappa \u201ccasalinga\u201d della categoria. Del resto, il sesto round della serie organizzata da Jes\u00fas Pareja assumeva un significato particolare per la compagine veneta: nel \u201ctempio della velocit\u00e0\u201d, costruito nel 1922 in appena centodieci giorni nonch\u00e9 sede storica del Gran Premio d\u2019Italia di Formula 1 per 79 volte su 87 dal 1921 a oggi e terzo tracciato pi\u00f9 antico al mondo dopo lo scomparso Brooklands e Indianapolis, c\u2019era da confermare Thomas Biagi e Fabrizio Crestani al vertice della classifica assoluta. Il tutto quando, metabolizzata l\u2019apparizione brianzola, sarebbe mancato soltanto il rush conclusivo del 5 e 6 novembre a Barcellona. Cos\u00ec \u00e8 stato! La trasferta Caselle di Selvazzano Dentro-Monza, la pi\u00f9 corta dell\u2019annata 2016, si \u00e8 risolta con due apparizioni sul podio che hanno proiettato gli azzurri a quota 149 punti, ben 29 in pi\u00f9 dei rivali pi\u00f9 pericolosi, Fernando Monje e Gustavo Yacam\u00e1n.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2-1024x682.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-145\" srcset=\"https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2-300x200.jpeg 300w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2-768x512.jpeg 768w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2-219x146.jpeg 219w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2-50x33.jpeg 50w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2-113x75.jpeg 113w, https:\/\/fabriziocrestani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/News2.jpeg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il week end in Lombardia della formazione patavina era peraltro cominciato venerd\u00ec 30 settembre con un promettente terzo miglior tempo nell\u2019esito cumulativo delle prove libere, figlio di un\u2019analoga posizione nel primo turno e della piazza d\u2019onore nella successiva seduta (avendo rimediato appena 262, prima, e 626 millesimi di secondo, poi, dalla Ferrari 488 GT3 affidata a Fu Songyang e Andrea Caldarelli). Davvero una bella performance quella della coppia bolognese-trevigiana, che alla vigilia della competizione monzese comandava con un bottino di 117 punti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gara del sabato, caratterizzata da un handicap-tempo di 10 secondi figlio della medaglia d\u2019argento nella seconda corsa di Zeltweg, \u00e8 cominciata con qualifiche apparentemente un po\u2019 sotto tono, in realt\u00e0 premonitrici di un piazzamento ai piani alti. Biagi aveva infatti raccolto per s\u00e9 e il compagno di squadra Crestani il quinto slot sulla griglia di partenza, comunque distaccato di un risibile 0\u201d375 dai polemen Salih Yoluc e Euan Hankey al volante di un\u2019Aston Martin GT3. Per la cronaca, la Lamborghini numero 27 si era fermata tra le prime auto della competizione al 17esimo giro, ma al termine di tutti i pit-stop obbligatori si \u00e8 ritrovata in una piazza d\u2019onore gi\u00e0 di per s\u00e9 ottima, ma che andava cos\u00ec stretta a Fabrizio, in quel momento al volante al posto di Thomas, da indurlo ad attaccare senza piet\u00e0 o timori reverenziali i leader. Il veterano dell\u2019Orange1 Team Lazarus aveva rimontato 20 secondi in 16 giri e tentato il sorpasso all\u2019ultimo giro alla Parabolica, dando vita all\u2019azione pi\u00f9 entusiasmante del fine settimana\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica mattina 2 ottobre ha recapitato un regalo meraviglioso alla formazione padovana, ovviamente strameritato e frutto di un lavoro sempre certosino: una pole position notevolissima, che ha consegnato all\u2019Orange1 Team Lazarus la posizione pi\u00f9 avanzata sullo schieramento di Gara 2, al termine di una battaglia a sei piloti in cui Crestani \u00e8 sbucato alla grande al top per s\u00e9 e il co\u00e9quipier Biagi, lasciando indietro a 213 millesimi di secondo la McLaren 650S GT3 di Phil Keen e Shaun Balfe. La seconda corsa, destinata a iniziare con un handicap tempo di 15 secondi da trascorrere fermi ai box in ossequio al regolamento, si \u00e8 risolta con una medaglia di bronzo che avrebbe potuto essere anche un secondo posto dopo la leadership iniziale di Fabrizio: un contatto alla curva di Lesmo fra Thomas, riemerso terzo dalla lotteria delle soste obbligatorie in pit-lane, e la BMW M6 GT3 di Gustavo Yacam\u00e1n, che lo aveva scavalcato al 26esimo giro, \u00e8 valso alla Hurac\u00e1n di arancione vestita due secondi di penalit\u00e0 e, quindi, un distacco al traguardo di 5\u201d241 dalla McLaren 650S GT3 ufficiale, vincitrice con Alexander West-C\u00f4me Ledogar. Una performance che consente in ogni caso alla compagine diretta da Tancredi Pagiaro e alla Lamborghini di guardare tutti dall\u2019alto in basso in campionato con un solido vantaggio e un certo ottimismo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Thomas Biagi<\/strong><br><em>\u201cIn vista di Gara 1, una qualifica molto tirata e altrettanto importante ha dimostrato che c\u2019eravamo: un quinto tempo s\u00ec a 375 millesimi dalla pole position, ma figlio di una strategia molto conservativa: io sono sceso dall\u2019abitacolo davvero soddisfatto per la messa a punto della nostra Lamborghini, anche perch\u00e9 in corsa il sabato avremmo dovuto dare il 110 per cento. Una volta partito, ho cercato di contenere il gap dal gruppo di testa e sono rimasto sempre l\u00ec, consapevole anche dei 10 secondi di handicap peso. Ho guidato in maniera pulita, prima di consegnare la Hurac\u00e1n a Fabrizio, che ha compiuto come sempre un lavoro strepitoso una volta nell\u2019abitacolo. Cos\u00ec facendo, abbiamo portato a casa un secondo posto molto importante in chiave campionato proprio nella tappa di casa. In relazione a Gara 2, per cominciare voglio complimentarmi con il mio compagno di squadra. Crestani ha ottenuto una strepitosa pole position e in corsa, con la pista libera, \u00e8 stato bravissimo nel suo primo stint, quasi azzerando il nostro handicap di tempo nei confronti di molti avversari. Nel mio turno ho invece dovuto affrontare alcune situazioni che non mi sono state d\u2019aiuto, con macchine pi\u00f9 lente che mi hanno fatto perdere ritmo e temperatura delle gomme. In questo modo si \u00e8 avvicinata la BMW di Gustavo Yacam\u00e1n, cui ho dato strada per evitare rischi, ma che successivamente mi ha chiuso pi\u00f9 volte in maniera troppo aggressiva e, soprattutto, cambiando linea di frequente anche durante la fase di frenata. Il risultato finale \u00e8 comunque positivo: salire sul podio \u00e8 sempre bello, resta soltanto un po\u2019 di rammarico per la decisione dei Commissari Sportivi di penalizzarci di due secondi per il contatto con il colombiano e per il fatto di avere dunque perduto il secondo posto. Ringrazio l\u2019Orange1 Team Lazarus e la Lamborghini per il lavoro svolto, ma anche i miei tifosi venuti a Monza a sostenermi veramente con il cuore\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fabrizio Crestani<\/strong><br><em>\u201cAlla vigilia della prima corsa, il quinto posto di Thomas nelle prove cronometrate, a pochi decimi dalle BMW, ci ha fatto sperare che si potesse avere un passo migliore del loro, il che \u00e8 quanto si \u00e8 poi effettivamente verificato in gara: infatti, una l\u2019ho superata nel pit out e l\u2019altra in pista, pur se avevamo un ritmo migliore. Poi, quando mi sono trovato a 20 secondi dall\u2019Aston Martin, la squadra mi ha segnalato che alla fine saremmo stati vicinissimi. Ho spinto in tutti i giri per provare a superarla: se ci fosse stata una tornata in pi\u00f9, sono convinto che avrei potuto farcela a batterla e a vincere. In ogni caso, con tutti gli avversari diretti dietro di noi, rischiare di rovinare tutto, \u2018buttandomi dentro\u2019 i leader, non avrebbe avuto alcun senso ai fini della classifica generale. Che cosa dire invece di Gara 2, se non che \u00e8 stato tutto bellissimo? C\u2019erano gli sponsor, gli amici, le persone dell\u2019azienda Daiko, quindi fare la pole position col bagnato usando gomme slick, dove si impone la capacit\u00e0 del pilota di collocare le ruote nel posto giusto, \u00e8 stata una grandissima soddisfazione. Ho messo dietro piloti come Caldarelli, Cioci e Ledogar, vincitore del Blancpain: la posizione al palo non d\u00e0 punti, ma \u00e8 stata una gioia personale incredibile, ottenuta davanti ai miei tifosi. Domenica io avevo la strategia di partire, tenere la posizione e andare via, ed \u00e8 ci\u00f2 che ho fatto. Ho siglato il giro veloce e rifilato 6\u201d al primo inseguitore e 20 secondi alle M6 GT3, il che era ci\u00f2 che ci premeva di pi\u00f9, avendo una macchina perfetta, per tornare in pista davanti ai nostri avversari in campionato dopo il pit-stop obbligatorio. A quel punto ci siamo ritrovati terzi, ma \u00e8 stato comunque positivo perch\u00e9 abbiamo allungato in campionato. Un risultato tutto sommato utile, proprio poich\u00e9 a Barcellona, nell\u2019ultimo round, ci ritroveremo con una penalit\u00e0 in tempo frutto di tre podi consecutivi\u2026\u201d.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Orgoglio e responsabilit\u00e0, serenit\u00e0 e determinazione. 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